BASKET IN CARROZZINA: LA PALLACANESTRO COME NON L’AVETE MAI VISTA.

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Lo scorso fine settimana sono tornato nel mio amato Abruzzo (promozioni in Serie A1 prima a Roseto e poi a Teramo), invitato dall’amico Peppino Marchionni – anima degli Amicacci Giulianova – per assistere alla Final Eight di Champions Cup di basket in carrozzina, organizzata dal mitico sodalizio cestistico giuliese.

Queste le 8 squadre partecipanti, suddivise nei due gironi iniziali che hanno giocato al PalaMaggetti di Roseto degli Abruzzi e al Palasport di Alba Adriatica:

GIRONE A
Amicacci Giulianova – Italia
Oettinger Rsb Team Thuringen – GermaniaC.D. Ilunion Madrid – Spagna
Porto Torres – Italia

GIRONE B
Galatasaray Istanbul – Turchia
Santa Lucia Roma – Italia
Briantea 84 Cantù – Italia
RSV Lahn-Dill – Germania

Avere in Italia l’equivalente della Final Four di Eurolega è stato un grande avvenimento per tutto il movimento cestistico italiano, sia esso in piedi o in carrozzina. Perché il basket è il basket e noi lo amiamo tutto quanto.

Anche perché, come mi ha detto il mio amico giornalista rosetano Luca Maggitti: se non hai visto anche il basket in carrozzina, non hai visto tutto il basket.

Le partite sono un inno alla forza di volontà e alla gioia. Gente che ha problemi fisici e limitazioni, che getterebbero nella disperazione la maggior parte di noi, si dimostra leonina nel gettarsi su ogni pallone e gioca con attributi grandi come il mare. Complimenti di cuore a tutti loro, per la bellezza del gioco e per la lezione che, minuto dopo minuto, ci impartiscono.

Alla fine dei tre giorni pieni di iniziative, che hanno coinvolto anche giovanissimi studenti e previsto un approfondimento sulle delizie culinarie locali, come il Timballo (ancora complimenti al vulcanico Peppino Marchionni), la Coppa dei Campioni è stata vinta dai tedeschi del RSV Lahn-Dill, applauditi dai circa 2.500 sportivi presenti al PalaMaggetti di Roseto.

La squadra della Germania ha battuto in finale gli spagnoli del C.D. Ilunion Madrid. Ottimo terzo posto per gli italiani del Santa Lucia Roma. A seguire, Oettinger, Cantù, Galatasaray, Porto Torres e i padroni di casa della Deco Amicacci, frenati purtroppo dai molti infortuni (ma la Coppa Campioni dell’organizzazione e dell’ospitalità l’hanno vinta loro!).

Parlando della bella manifestazione con Alessandro Marzoli, è venuta fuori la volontà del Presidente di impegnare la GIBA anche nel passionale mondo del basket in carrozzina, sviluppando nei prossimi mesi un rapporto fra la nostra associazione e quell’affascinante movimento.

Perché la GIBA, come diciamo e come pratichiamo, è di tutti quelli che vivono nel basket.

Mario Boni e Santa Lucia Roma
Mario Boni con il Santa Lucia Roma.

Mario Boni e Dionigi Cappelletti
Mario Boni insieme a Dionigi Cappelletti, coach della Nazionale Italiana di Basket in Carrozzina.

Mario Boni e Matteo Cavagnini
Mario Boni e Matteo Cavagnini, giocatore del Santa Lucia Roma e Capitano dell’Italia.

 

Mario Boni

Author: Giba

One Response to "BASKET IN CARROZZINA: LA PALLACANESTRO COME NON L’AVETE MAI VISTA."

  1. marco Posted on 5 maggio 2015 at 14:48

    Grande Mario!!

    Fantastico ad aver accettato l’invito.

    Grazie delle tue parole

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