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Mercoledì 25 Gennaio 2012 16:37 |
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Si profila una riforma che prevede una serie A a 16 squadre, una Legadue in 2 gironi da 14, una DNA in 3 gironi da 16, un campionato interregionale a 6 gironi da 16 squadre.
In serie A potranno giocare fino ad un massimo di 5 stranieri (senza distinzioni tra europei ed extraeuropei) in un roster a 10, o fino ad un massimo di 6 o 7 stranieri (con un numero massimo di 3 extraeuropei) in un roster da 11 o 12. Ogni squadra dovrà schierare a referto non meno di 5 giocatori di formazione italiana. Ancora incerta la collocazione dei giocatori italiani di passaporto ma formati all'estero. Nelle 28 squadre di Legadue potranno giocare al massimo 2 giocatori stranieri: tutti gli altri dovranno essere formati in Italia. L'obbligo di schierare a referto atleti Under dovrebbe essere sostituito da incentivi economici per i club che effettivamente diano spazio a giocatori giovani. La FIP vorrebbe che la Legadue uscisse dal professionismo, e questo sarebbe un grave passo indietro per i giocatori, privati delle tutele e delle garanzie che sono collegate allo status di lavoratore subordinato. La perdita dello status di lavoratore potrà essere accettata solo nel caso in cui, mediante precisi accordi e nell'ambito di una contrattazione collettiva, si mantenessero tutte le attuali prerogative in tema di garanzie contrattuali, assicurazione, tutela sanitaria, norme disciplinari, fondo di fine carriera, eccetera. Che ne pensi? Scrivici al seguenti indirizzo
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