Futur Job Program - Giba

Home page
Organigramma e contatti
Regolamenti GIBA
Regolamenti Fondo
Enpals
Regole di eleggibilità
Leggi e Regolamenti FIP
Regolamenti Antidoping
UBE Union Basketteurs Europe
Procuratori
Master GIBA
Oscar GIBA
I nostri link
Link e Attività dei Giocatori
FAQ
Servizi assicurativi
Site map
Home
Comunicato GIBA del 21 Febbraio 2012
Martedì 21 Febbraio 2012 18:24
Giba newsAllo scopo di evitare il protrarsi di fraintendimenti e strumentalizzazioni, si specifica con il presente comunicato il punto di vista della Associazione Giocatori sui criteri di formazione delle squadre professionistiche dalla stagione 2012/2013.

1) In considerazione della grave crisi economica in atto GIBA ha da mesi proposto una soluzione in grado di contribuire alla riduzione dei costi: 10 giocatori sotto contratto a referto, di cui almeno 5 formati e al massimo 5 non formati di provenienza libera. La riduzione del numero complessivo dei contratti e dei costi collegati e la maggiore scelta dei club nel mercato americano, più economico, potranno portare ad un contenimento delle spese;
2) La Lega ha chiesto di poter lasciare ai club la facoltà di schierare 7 atleti non formati, soprattutto nell’interesse dei club impegnati nelle competizioni europee nelle quali si trovano ad affrontare compagini con regole simili. In questo caso, i giocatori con passaporto di stato extraeuropeo non potranno essere più di 3.
3) Non è stata ipotizzata una soluzione intermedia con 6 atleti non formati, che deve quindi considerarsi esclusa.
4) La FIP e la GIBA aspirano a che un numero preponderante di club di A scelga la soluzione del 5 + 5 rispetto a quella del 5 + 7. Per tale ragione saranno previsti incentivi economici in relazione all’impiego effettivo dei giocatori formati, esclusivamente in favore di società che scelgano la prima soluzione.
5) Oltre agli incentivi per i club che optino per la formula 5 + 5, riteniamo necessario che al termine della prima stagione sia operata una verifica: nel caso in cui un numero eccessivo di squadre avrà scelto la soluzione con 7 non formati, chiediamo che siano previsti e definiti sin d’ora, per le stagioni successive e sino alla scadenza della nuova convenzione, ulteriori incentivi e disincentivi economici per spingere i club verso la prima soluzione.
6) Unico requisito per avere accesso alla quota dei 5, cosiddetta riservata o protetta, sarà quello della "formazione". Nessun riferimento diretto o indiretto potrà riguardare la nazionalità. Il noto rilievo in tal senso della Commissione Europea ha indicato la strada e la FIP ha già confermato che intende percorrerla.
7) Chiediamo che i giocatori con cittadinanza italiana ma privi di formazione, che siano stati tesserati con società italiane per la prima volta in epoca antecedente alla introduzione della regola della formazione (1 luglio 2006), siano equiparati ai giocatori formati. GIBA da sempre, sin dalla gestione Maifredi, è stata favorevole ad una sanatoria che, se adottata in quel momento, avrebbe scongiurato tutti i problemi che sono sorti successivamente. Si tratta di tenere fede a principi di correttezza e coerenza e di tutelare diritti acquisiti.
8) Nel caso in cui si addivenga alla sanatoria, i giocatori italiani senza formazione tesserati per la prima volta solo dopo il 1 luglio 2006, dovranno rimanere esclusi dalla quota cosiddetta riservata o da altre quote costituite ad hoc. Ciò anche in prospettiva del raddoppio dal 2013/2014 del numero delle squadre del secondo campionato, la cui unica regola dovrà essere: 8 formati + 2 non formati. Chiediamo che sia lasciato alla FIP il potere di concedere deroghe in presenza di casi eccezionali (come quello del giocatore italiano che non può completare l’iter della formazione per avere iniziato tardi a giocare a basket).         
 
Home

Iscriviti alla Newsletter

Subscribe Here


Code: catchmerefresh