Futur Job Program - Giba

Home page
Organigramma e contatti
Regolamenti GIBA
Regolamenti Fondo
Enpals
Regole di eleggibilità
Leggi e Regolamenti FIP
Regolamenti Antidoping
UBE Union Basketteurs Europe
Procuratori
Master GIBA
Oscar GIBA
I nostri link
Link e Attività dei Giocatori
FAQ
Servizi assicurativi
Site map
Home
GIBA & Enpals: la Pensione dei Giocatori
Martedì 01 Marzo 2011 06:04

Relazione incontro GIBA/Enpals 19 Gennaio 2011
Presenti per ENPALS (Ente Nazionale di Previdenza dei Lavoratori dello Spettacolo): Il Dott. La Monica Vito,Dirigente della Direzione Prestazioni Previdenziali e il Sig. Conforti Roberto, Responsabile dell’Ufficio Posizioni Assicurative, Riscatti e Versamenti Volontari .Presenti per GIBA: Giuseppe Cassì, Anne Marie Litt e Pasquale Iracà.
Si discute preliminarmente della possibilità per GIBA, sindacato dei giocatori di pallacanestro che annovera tra i propri iscritti in maggioranza atleti cui è riconosciuto lo status di lavoratori subordinati, di diventare una sorta di Patronato: attraverso la stipula di una accordo con ENPALS, GIBA potrebbe offrire ai propri associati tutti i servizi di assistenza e consulenza relativi alla previdenza sociale. Il Patronato potrebbe ad esempio chiedere l’e/c  certificativo dei propri associati e partecipare a tavoli tecnici e normativi. Per questo si rinvia a successive intese ed incontri.La attuale struttura amministrativa di ENPALS prevede la presenza di un Presidente (Amelia Ghisani) e di un Direttore Generale (Massimo Antichi). Qualche anno addietro il presidente era affiancato da un consiglio direttivo del quale facevano parte anche i rappresentati degli atleti (oggi dei rappresentanti di AIC siedono in un organo consultivo e di indirizzo, ma non hanno funzioni amministrative).

Aliquota contributiva
L’aliquota contributiva ENPALS è fissata al 33% fino all’importo annuo di euro 93.622 per il 2011 (importo calcolato sul dato ISTAT definitivo per il 2010 dell’1,6% a fronte dell1,4% provvisorio), di cui 2/3 a carico del datore di lavoro e 1/3 a carico dell’atleta. Per la parte di salario lordo che supera detto importo, l’aliquota si riduce al 5% (1/2 a carico della società e 1/2 a carico dell’atleta). La ripartizione tra club ed atleta del contributo nella realtà non si percepisce, dato che per i lavoratori subordinati gli adempimenti contributivi e fiscali sono tutti assolti dal datore di lavoro ed al lavoratore viene consegnata una certa somma netta in busta paga dove, ovviamente, vengono riportati i dati relativi alle trattenute contributive operate a carico del lavoratore e le trattenute IRPEF.Importante considerare che lo scaglione IRPEF si calcola sul salario al netto della aliquota contributiva ENPALS. Considerando per esempio (per comodità di calcolo) un salario lordo di euro 93.622,   detratto il contributo ENPALS di euro 30.854, l’aliquota IRPEF si calcola su euro 62.643.

Regime retributivo e contributivo
In caso di anzianità assicurativa e contributiva di più di 18 anni al 31.12.1995, il sistema di calcolo della pensione è retributivo.In caso di anzianità assicurativa e contributiva inferiore ai 18 anni al 31.12.1995, il sistema di calcolo è misto (retributivo + contributivo).In caso di lavoratori privi di anzianità assicurativa e contributiva al 31.12.1995, il sistema di calcolo e contributivo.

Il sistema di calcolo retributivo
è dato da due quote di pensione quota “A” per le contribuzioni fino al 31.12.1992 e quota “B” per le contribuzioni dall’1.1.1993 in poi.Le retribuzioni medie giornaliere da prendere in considerazione sono: per la quota “A” le migliori 540 giornate o inferiori nell’arco di tutta la vita lavorativa rivalutate,entro il limite del massimale giornaliero che per gli sportivi nel 2011 è di euro 300,07;  per la quota “B” sono le migliori 1900 giornate o inferiori sempre nell’arco di tutta la vita lavorativa e sempre entro il suddetto limite giornaliero di euro 300,07.

Il sistema di calcolo misto
Il sistema di calcolo misto è dato da tre quote: quota “A” + quota “B”data dalle contribuzioni fino al 31.12.1995, più la quota contributiva per i contributi versati successivamente al 31.12.1995 calcolati applicando alla retribuzione annua percepita, entro il limite massimo di euro 93.622 per il 2011, l’aliquota di rendimento del 33%, rivalutando l’importo con il tasso annuo di rivalutazione dei montanti contributivi e applicando al montante contributivo maturato alla data della domanda il coefficiente di trasformazione relativo all’età anagrafica.
Il sistema di calcolo contributivo          
Il sistema di calcolo contributivo è dato applicando alle retribuzioni successive al 1995 il criterio sopra descritto per la parte contributiva del misto. Per quanto riguarda la valutazione se è più favorevole il sistema di calcolo retributivo, misto o contributivo eviterei delle considerazioni generiche in quanto, la convenienza o meno tra i due sistemi, si deve valutare caso per caso in funzione del reddito percepito e delle giornate lavorate.        

  
Requisiti per la pensione – Ante 1996
Come è noto, il CONI e la FIP hanno riconosciuto nel basket un settore professionistico solo dal 1 luglio 1994, e lo hanno circoscritto ai primi due campionati nazionali maschili (all’epoca serie A/1 e serie A/2, oggi Serie A e Legadue). Solo i giocatori di basket che hanno giocato in serie A/1 e in serie A/2 nei campionati 1994/95 e 1995/96 possono beneficiare dei particolari vantaggi previsti dalle leggi all’epoca in vigore, e che possono così riassumersi: età per la pensione 52 anni; minimo 20 anni di versamenti dal primo contributo (260 giorni per ciascun anno dall’1.1.1993 in poi e 180 fino al 31.12.1992 ); l’anno di servizio militare, viene scomputato e quindi i versamenti obbligatori si riducono a 19 anni. Un giocatore che ha partecipato ad un campionato professionistico nella stagione 1994/95, che ha sempre giocato da professionista ed è tuttora in attività, vanta 16 anni contributivi. Se ha svolto il servizio militare, e se giocherà per altre 3 stagioni da professionista, maturerà il diritto alla pensione che percepirà già a partire da 52 anni (vedremo in seguito il caso di carriera più breve).


Requisiti per la pensione – Post 1996

Per coloro che hanno iniziato a giocare nei campionati professionistici solo dalla stagione 1996/97 o dagli anni successivi, non sussiste il vantaggio di poter percepire la pensione già a 52 anni. I requisiti richiesti sono i seguenti: età per la pensione 65 anni; contributo minimo richiesto, 5 anni X 260 giorni ad anno = 1.300 giorni; in caso di svolgimento del servizio militare, sono sufficienti 4 anni; ogni 4 anni di contributi si abbassa di un anno l’età pensionabile (con 20 anni di contributi l’età della pensione scende quindi a 60 anni).


Versamento volontario
Se non si raggiungono i requisiti minimi per la pensione, è possibile integrare la contribuzione effettuando i cosiddetti “versamenti volontari”. È possibile versare volontariamente solo in assenza di altri lavori di qualsiasi natura. L’atleta deposita la domanda all’ENPALS, che calcola l’importo da pagare operando una media sull’anno precedente alla domanda ed applicando una particolare aliquota su tale media. Si produce in questo modo il calcolo del contributo giornaliero dovuto. I versamenti volontari sono detraibili dalle tasse: l’importo versato abbatte l’imponibile in misura corrispondente. Il versamento volontario è evidentemente conveniente per i giocatori che hanno giocato da professionisti prima del 1996, che hanno cessato la carriera prima del raggiungimento del requisito previsto dei 20 anni di contributi (19 in caso di svolgimento del servizio militare). Solo integrando i contributi, infatti, potranno ottenere la pensione a 52 anni. I versamenti volontari come sportivo professionista coprono una annualità con 312 giorni.

Ricongiungimento
Normalmente un atleta professionista alla fine della carriera sportiva trova una occupazione lavorativa che comporta il versamento di contributi in una Cassa previdenziale diversa dall’ENPALS. Per gli impiegati statali ed in genere i lavoratori subordinati si tratta dell’INPS Obbligatoria Fondo Pensione Lavoratori Dipendenti. In questo caso (solo in questo caso) il ricongiungimento è gratuito ed automatico. Al raggiungimento dell’età pensionabile la pensione viene erogata da un solo ente (ENPALS o INPS): quello nel quale sono stati versati maggiori contributi. In caso di atleti professionisti che hanno conseguito i requisiti minimi di legge (5 anni o 4 + 1 per i giocatori professionisti post 1996) è sempre l’ENPALS ad erogare la pensione. La contribuzione INPS/OBG/FPLD viene presa in considerazione solo per la misura della pensione e non per il diritto. Per le altre Casse di previdenza, il ricongiungimento non è gratuito e non è automatico. Sono previste 3 possibilità: 1) i contributi ENPALS si ricongiungono alla Cassa/Ente o Istituto nella quale si versa successivamente; 2) i contributi versati in altre Casse/Enti o Istituti si ricongiungono all’ENPALS, nel qual caso i contributi ricongiunti onerosamente assumono la stessa valenza della contribuzione versata all’Enpals sia per il diritto che per la misura, e l’importo pagato può essere detratto dall’imponibile fiscale ; 3) non si opera il ricongiungimento e si versa fino al raggiungimento dei requisiti previsti. In questo caso, al raggiungimento dell’età pensionabile si può chiedere all’ENPALS il pagamento di una pensione supplementare. Esempio: un giocatore che dopo il 1996 ha giocato da professionista per 5 anni e al termine della carriera si iscrive, avendone i requisiti, ad una Cassa professionale (perché ad esempio svolge la attività di avvocato). Al momento in cui matura il diritto alla pensione (65 anni), percepirà la pensione dalla Cassa professionale, ma potrà chiedere all’ENPALS (il pagamento non è automatico) il pagamento di una pensione supplementare, sulla base dei contributi versati durante la carriera sportiva.

Atleti Italiani che giocano all’estero
Non esistono all’estero Casse previdenziali specifiche per sportivi professionisti, pertanto non possono essere presi in considerazione dall’ENPALS per la pensione di vecchiaia anticipata per gli sportivi professionisti. I contributi previdenziali dell’atleta professionista si versano nella comune Cassa dei lavoratori. Per i requisiti necessari valgono le regole del Paese nel quale si sono versati i contributi. Se si sono versati contributi da atleta professionista sia in Italia sia all’estero, al conseguimento dei requisiti previsti (età pensionabile e contribuzione minima) si percepiscono 2 pensioni separate: una in Italia ed una nel Paese nel quale si è versato.


Atleti stranieri che giocano in Italia
I diritti pensionistici dei giocatori sono identici per gli Italiani e per gli stranieri. Un giocatore straniero che in Italia consegue i requisiti minimi di legge (contribuzione minima ed età pensionabile), ha diritto alla pensione esattamente come un Italiano. Per i residenti all’estero la pensione italiana viene, ad oggi,  pagata a bimestri e non mensilmente.


Pensione di reversibilità
Al coniuge non legalmente separato o anche a quello separato o divorziato (in questi casi solo se lo ha stabilito il Tribunale) spetta la pensione di reversibilità in caso di decesso del lavoratore avente diritto alla pensione. Stesso diritto hanno i figli minori o di età fino a 21 anni se ancora frequentano la scuola media superiore, o di età fino a 26 anni se universitari, o per tutta la vita se inabili.
 

 
Home

Iscriviti alla Newsletter

Subscribe Here


Code: catchmerefresh